Major Taylor Il negro volante di Alberto Molinari

Major Taylor Il negro volante di Alberto Molinari

Alberto Molinari

Major Taylor.
Il negro volante

La storia del primo ciclista di colore, tra sport e razzismo

Nel maggio del 2022 Ediciclo Editore pubblica di Alberto Molinari la biografia del primo atleta di colore nella storia del ciclismo, Marshall “Major” Taylor.
Nella prefazione di Stefano Pivato si sottolinea che «generalmente si è soliti datare alla Olimpiade di Berlino del 1936 e alle imprese di Jesse Owens la storia del rapporto fra sport e razzismo. […] In realtà la ricostruzione della vicenda di Major Taylor ci dice che il rapporto fra sport e razzismo nasce dalle parti di Indianapolis pochi anni dopo la fine della Guerra civile e in sella a una bicicletta.»

Major Taylor Il negro volante di Alberto Molinari
“La vita è troppo breve per qualsiasi uomo per avere amarezza nel suo cuore, è per questo che non provo alcun sentimento contro nessuno”.

Marshall “Major” Taylor nasce infatti nel 1878 a Indianapolis, dove il padre era impiegato come cocchiere presso una ricca famiglia dell’Indiana. All’età di 12 anni riceve la sua prima bicicletta e per le acrobazie che con la bici ha imparato a fare viene assunto da un venditore di biciclette per esibirsi davanti al negozio. Dai 13 anni in poi comincia a vincere le sue gare, anche a dispetto dei concorrenti bianchi e delle loro minacce. 

Major Taylor Il negro volante di Alberto Molinari
Madison Square Garden II (foto del1908) in New York City, il luogo della prima gara da professionista di Taylor.

Nel 1896, divenuto professionista, si misura al Madison Square Garden II di New York City nelle gare di velocità su pista con i migliori corridori americani riportando sorprendenti successi.

Major Taylor Il negro volante di Alberto Molinari
Taylor gareggia contro Edmond Jacquelin al Parc des Princes di Parigi nel 1901

Major Taylor Velodrome

Il Velodromo, situato immediatamente a nord del Marian University campus e aperto nel luglio 1982, è stato intitolato al campione afroamericano, vincitore nel 1899 di un titolo mondiale.
La proposta, avanzata da Tom Healy, un giornalista dell’Indianapolis News, e dalla figlia di Taylor, fu sostenuto dalla comunità cittadina e dal sindaco di Indianapolis.

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